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giovedì 1 marzo 2012

Sara, ovvero: Dagli Appennini alle Ande, dal tavolo della cucina alla parete attrezzata

Nuova rubrica, tutta dedicata alla mia piccola principes(t)ina Sara. 
Inizio da lei perchè di Luca ho già parlato parecchie volte, per cui rimando ai prossimi giorni l'inaugurazione della pagina dedicata a lui.
Sara a mare. Foto di Daniele Castrogiovanni
Sara, invece, la conoscete poco, poichè all'epoca di mammaoggi era ancora molto piccola e, per quanto si intravedesse già il suo futuro circense e da showgirl, sembrava ancora innocua.
A Novembre ha compiuto due anni e, se osservate bene il suo sguardo, potete cogliere nei suoi occhioni tutta la furbizia e la determinatezza che la contraddistinguono. Sara, infatti, meno filosofica del fratello e meno riflessiva, è una bambina che preferisce passare  subito all'azione, anche perchè valuta le situazioni ad una velocità tale da non avere bisogno di pensarci troppo su. Questo, ovviamente, il più delle volte ci impedisce di intervenire in tempo per evitare che combini qualche guaio, tipo rovesciare sul pavimento del bagno mezzo chilo di detersivo in polvere o buttare nella tazza del water oggetti di varia natura.
La sua determinatezza, poi, oltre a darle la possibilità di mettere presto in pratica i suoi progetti diabolici, la rende anche particolarmente testarda e incline a rifiutare ogni imposizione e ogni forma di divieto. Sfacciata fino all'estremo, non mostra mai (o quasi) mortificazioni o rimorsi in seguito ai rimproveri ai quali invece reagisce sgranando gli occhi con aria da "contro-rimprovero", rispondendo a tono o, cosa che troppo spesso la salva, con sorrisini teneri e ammalianti. Donna sin dalla fase embrionale, infatti, ha già capito benissimo come e quando usare le armi della seduzione per uscire da una brutta situazione, specialmente quando il suo interlocutore è il papà, pronto a sciogliersi al primo battito di ciglia. Quando sa che quello che sta facendo è sbagliato e soprattutto pericoloso (come, ad esempio, dondolarsi in piedi sulla spalliera del divano o scalare la parete attrezzata) mi guarda, sfodera un sorriso che somiglia più a un ghigno e mi chiede: «Ti piase?». La mia risposta negativa, come potete immaginare, non la scompone minimamente, motivo per cui continua, imperterrita, a fare quello che stava facendo. 
In breve, dunque, possiamo dire che Sara è una bimba cosiddetta "vivace" alla quale bisogna prestare sempre la massima attenzione, se non altro per evitare viaggi continui al prontosoccorso.
Non si può negare, però, che sia una bambina speciale. La sua simpatia in una scala da uno a dieci ottiene sicuramente il massimo con lode. In qualsiasi situazione riesce sempre a regalare sorrisi e sguardi d'intesa anche a persone appena conosciute, non rifiuta mai il contatto con gli altri bambini e, cosa che la rende particolarmente esilarante, ama stare al centro dell'attenzione per cui esibisce sempre e dovunque le sue doti artistiche di attrice, cantante e ballerina.
Si può forse desiderare di meglio?

2 commenti:

  1. ma a due occhioni così come si può resistere!!! bellissima! complimenti a Daniele Castrogiovanni per la foto :)

    Eugenia

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    Risposte
    1. Sono convinta che Sara sia una "peperina" determinata, con una grande forza combattiva... insomma da "mangiare" di baci!!!

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