Perle natalizie

Coraggio, 31 dicembre, il 2012 volge al termine.......finalmente!
Noi continuiamo ad essere sfollati e girovaghi e la nostra dimora ha un aspetto simile a un quadro di Picasso, tutto scomposto, difficile da interpretare e molto, molto caotico: lavatrice e bidet nella stanzetta dei piccoli, water e mobiletto  in corridoio, accessori da bagno suddivisi tra camera da letto e cucinino, pavimento (quello rimasto!) impiastricciato di polvere mista ad acqua. Una vera goduria per la vista, e soprattutto per la mente, che già si chiede incessantemente come, e soprattutto quando, tutto tornerà alla "normalità".
Per sdrammatizzare, e per farvi concludere l'anno con qualche risata, vi riporto alcuni dei dialoghi tra i miei bambini che hanno reso più piacevoli queste feste scomposte e che dimostrano come il clima natalizio abbia condizionato i miei figli.
Questo, ad esempio, lo scambio di battute relativo allo stato attuale del nostro bagno:

Sara (particolarmente turbata dallo smantellamento di una stanza tanto importante per la vita domestica): «Lo sai che i pastori ci hanno rotto il bidet?».
Luca: «No, Sara, i muratori! I pastori vivono con Gesù, e lui vive in cielo, mica qua a terra!».

...

Pochi giorni prima, invece, avevano regalato a Luca i personaggi principali del presepe, con i quali ha iniziato subito a giocare in maniera interattiva, pensando di non essere osservato. Questo quello che ne è uscito fuori:
«Dai, Gesù, tu che sei magico, andiamo a salvare qualcuno!», e, rivolto al bue e l'asinello: «Forza, andiamo a scaldare tutti i bimbi del mondo!».

Qui i puntini di sospensione dovrebbero essere esclamativi: !!!!!!!!!!

Ieri mattina, invece, dopo essere sceso dalla macchina, e in seguito al mio invito a ripararsi dal vento:

Luca: «Mamma, perchè Dio ha creato il vento?»
Io: «Mah, non saprei.....forse per pulire l'aria ogni tanto?»
Luca: «Mmmhhhh...........no.......ho capito! Forse ha creato il vento perchè, altrimenti, come avrebbero fatto i bambini a far volare gli aquiloni?».

Un vero poeta!
E traendo spunto dalla poesia del mio piccolo filosofo, vi auguro un anno in cui il vento, sia esso leggero come una brezza, o forte come una bufera, possa sempre far volare i vostri aquiloni, e che possiate trovare un bue e un asinello pronti a scaldarvi, in ogni momento.

Buon 2013!

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